Zibaldone

BULLISMO & SOLDI

Diciotto dicembre 2006.

In questi giorni vari presidi e professori si riuniscono per discutere del bullismo in classe. Fin qui niente di strano.

Quello che però fa girare le scatole è che davanti ai giornalisti - e sicuramente davanti a decine di migliaia di Genitori Rappresentanti di Classe - questa gente continua e continuerà a tirare in ballo la famiglia. Vorrei quindi chiedere ai vari papà e mamme: quando vi arriva la bolletta del gas (problema che coinvolge tutti) ma non avete i soldi per pagarla, voi coinvolgete la scuola perché è una faccenda generale, oppure non ci pensate un istante perché vi risponderebbero che ognuno ha i suoi problemi e il gas che avete consumato sono c... vostri?

Un genitore ha certamente il compito di percepire i segnali nascosti dei figli per avvisare tempestivamente la scuola quando qualcosa non quadra. Ma non ha il compito di togliere dal fuoco le castagne degli altri! Anzi, ha il diritto di essere infomato su come leggere e comprendere quei segnali. Per carità! Se cortesemente richiesto, se ne potrebbe occupare anche in altro modo. Se invitato a maggiore attenzione, potrà tenere di più gli occhi aperti. Ma non può essere la condizio sine qua non! Le famiglie sono già esposte su altri centomila fronti, mentre i professori sono pagati anche per quello. E' la loro bolletta del gas, che se la ciuccino loro!

Se ogni volta che succede un fattaccio il Ministero licenziasse in tronco il preside della scuola e tutti gli insegnanti di quella tal classe, o i genitori si costituissero sempre contro loro come parte lesa chiedendo l'immediato sequestro delle case di proprietà in attesa del calcolo dei danni morali, secondo voi il problema se lo risolverebbero da soli - in fretta e furia e con la volontà d'un mastino che azzanni l'osso - oppure attenderebbero un maggior coinvolgimento della famiglia? E direbbero che solo con la partecipazione allargata si risolve la cosa? Cosa ne dite? Porterebbero le classi al massimo rispetto tra studenti a qualsiasi costo e attraverso qualsiasi strategia informativa, oppure si limiterebbero a tenere alta la guardia?

E fossero soltanto le mamme ed i papà ad essere chiamati in causa! Oggi tutti si stanno occupando di bullismo (cioè disciplina scolastica): Comuni, Regioni, Polizie, compagnie di teatro, associazioni, Onlus... Persino loro devono correre a togliergli le castagne dal fuoco! Un esempio?

Dal quotidiano La Provincia di Cremona

15 dicembre 2006!

Scuola. L’analisi dei docenti e dei dirigenti delle superiori cittadine, dopo l’inchiesta condotta dalla polizia locale
«Guardia alta contro il bullismo»
I presidi degli istituti cremaschi: un fenomeno da prevenire!

Bullismo, un «comportamento subdolo, che si può sconfiggere avvalendosi della collaborazione delle famiglie». O almeno è il parere di molti dei presidi degli istituti superiori cittadini. (...). Ieri, l’analisi del fenomeno da parte di docenti e dirigenti scolastici. Nessuno nega a priori, qualcuno ridimensiona la portata, ma tutti assicurano una «guardia costantemente alta». (...) Ernesto Abbà, preside dell’istituto, è da sempre in prima fila nella battaglia contro le prevaricazioni tra i giovanissimi. «Se le famiglie collaborano con la scuola — assicura — i problemi trovano una soluzione. In caso contrario, è molto più difficile». E allo Sraffa si sono svolti di recente incontri con i vertici della polizia municipale, allargati ai genitori, per elaborare una strategia di prevenzione. (...)

"Se" le famiglie collaborano? "Se no" è più difficile? E "se invece" vi licenziassimo in giornata e in più vi sequestrassimo la casa in attesa del computo dei danni? Il bullismo esiste da centomila anni ed è normale compito degli stipendiati spremersi le meningi per mantenerlo sempre a zero senza chiamare in causa mamma, papà, nonni, zii, Carabinieri, Nocs, Polizia, Cia, Interpol, Berretti Verdi, Delta Force e Onu.

Se al prossimo Consiglio di Classe o alla prossima assemblea generale salteranno fuori storie simili, se siete Genitori rispondete che siete certamente d'accordo su tutte le belle iniziative ma fate anche mettere chiaro a verbale che in caso di fattacci piccoli o grandi i danni morali da richiedere alla Scuola saranno sempre cosa a parte. Qualcuno si incazzerà sicuramente, ma avrete fatto centro. Non volete fare così perché avete i figli in ostaggio? Partecipate, allora, partecipate, stando comunque certi che altri miliardi di soprusi saranno compiuti nelle scuole nella totale inconsapevolezza degli insegnanti.

Ripeto! Occorre dare il controllo democratico del comportamento agli allievi, lasciando la disciplina lavorativa - tutta un'altra faccenda! - di competenza docente.

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