Zibaldone

RAGAZZINI E LAVORI DOMESTICI

Ancora agosto 2008!

Arriva la notizia dall'America che i lavori domestici aiutano i bambini a maturare una migliore personalità. Persino i maschi - guarda te! - ne sarebbero favoriti.

Va bene!... Lo avevo già scritto nell'appendice al 9° capitolo nove anni fa. Il ragazzo deve partecipare alla vita della famiglia in modi massicci secondo la regola che più cresce più responsabilità deve avere perché sta diventando più forte.

È inconcepibile che uno studente di 16 anni chieda ai genitori i soliti 10 o 20 Euro per stare fuori con gli amici una sera, non sapendo assolutamente - ripeto assolutamente - quanto cibo si possa comprare con quegli stessi soldi in un supermercato. I soldi per uscire servono comunque, ovvio... Ma lui deve sapere!!

È inconcepibile che uno studente di 18 anni esegua in classe operazioni di alta matematica non sapendo poi assolutamente - ripeto assolutamente - manovrare una lavatrice domestica o un ferro da stiro.

È assurdo che uno studente di 11 anni faccia traduzioni in lingua estera non sapendo poi imbastire - e perfettamente! Ripeto perfettamente - tutti i piatti della locale cucina. Non sa cioè preparare ad arte (esempio italiano) una pastasciutta o un arrosto. Non ha la più pallida idea di come si prepari un ragù!

Naturalmente la psicologia è un'arma a doppio taglio perché analizza ma non sceglie. Indica le tendenze ma non gli obiettivi. Questi (infatti) esulano dal campo dei sentimenti perché rientrano in quelli della volontà. Ad esempio, a nessuno piace andare a timbrare il cartellino alla mattina. Tutti preferirebbero andare al mare a bersi l'aperitivo.

Idem per i ragazzini ed i lavori domestici.

Se l'analisi psicologica avesse dimostrato che stanno peggio? Che sbuffano e si lamentano? Che dovrebbe fare adesso il genitore? Avere cura che i principini non abbiano mai a soffrire?

Lo studente, prima di essere tale, è ragazzo. E un ragazzo che cresce deve - in saecula saeculorum - dare un aiuto sempre più forte alla propria famiglia. Proprio perché cresce.

I principi non sono "la società". Sono e sempre rimarranno una fetta ultra miscroscopica e fuori da ogni regola. Guai ad allevare principi! È nel popolo la forza.

Guarda caso, i ragazzini piccolissimi, nel fare i mestieri domestici si sentono uguali agli adulti, quindi più partecipi alla vita sociale e dunque più forti e alla fine sereni. La risposta del loro corpo - in sola parola americana - è «OK!».

«OK!» quindi ai ragazzini di 8 anni che - elenco della spesa in mano - fanno tutti gli acquisti al supermercato mentre papà e mamma stanno al bar a riposare. Hanno il diritto di riposare, vero? Sono adulti e a volte stanchi. I ragazzini, invece, hanno il problema opposto. Troppa energia.

Faranno qualche errore? Non hanno approfittato di quella certa occasione? Hanno scelto il prodotto sbagliato? Hanno confuso un tipo di pasta con un altro? Un certo taglio di carne con uno simile? Non c'è problema! Come bravi ed astuti insegnanti, i genitori prima preparano un elenco di sole 10 cose, mostrando le marche ed i prodotti. La prossima volta toccherà a loro e soltanto a loro! Poi un altro elenco di 10, con articoli tutti differenti e più difficili (ad esempio la carne). La prossima volta a loro e soltanto a loro! Poi ancora un terzo elenco e così via. Alla fine tutto quello che potrà servire... E loro debbono essere in grado di muoversi perfettamente! Se ci saranno errori, si farà notare con calma, fidando in altre mille occasioni per addestrarli alle più sottili ed astute faccende dell'acquisto,

Mamme! Papà! Riappropriatevi dei vostri figli senza vergogna! Solo così otterrete gente forte e non dal sangue blu. (Sangue bello, per carità, ma notoriamente debole).
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